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Vivere con un cane o con un gatto non è un privilegio. Ma un diritto per tutti
| Lifestyle Consapevole

Vivere con un cane o un gatto non è un privilegio

 

giocare con cani gatti e importante.jpg 1Vivere con un cane o un gatto non può essere considerato un privilegio e garantirgli cure accessibili significa riconoscere un diritto e promuovere un modello di società più inclusivo. A partire da un ridimensionamento dell'IVA sui medicinali e sui beni di consumo per animali, che al momento ancora classificati come beni di lusso e quindi non accessibili per moltissimi. È questo il cuore dello studio La convivenza con cani e gatti: il valore sociale ed economico che la LAV ha presentato a Roma fotografando il fenomeno della convivenza con animali familiari come ormai strutturale nella società italiana.

«Questa nostra campagna ha un enorme valore sociale ed etico – ci spiega il presidente di LAV Gianluca Felicetti. - Da un lato vuole sostenere quei cittadini che hanno voluto condividere la loro vita con un cane o un gatto chiedendo alla Politica di intervenire su un'IVA che, oggi, considera le prestazioni veterinarie e il cibo per animali beni di lusso. Dall'altro lato rende concreto il fatto che vivere con un quattrozampe ci arricchisce, migliora la nostra vita. Per esempio, per un anziano un cane è un modo per avere ancora relazioni sociali, per muoversi, per non rinchiudersi. Far star bene gli animali con cui viviamo vuol dire far star bene anche noi, in linea con l'approccio One Health, che riconosce il legame tra salute animale, salute umana e salute dell'ambiente».

I dati presentati dal rapporto, commissionato da LAV e realizzato da REF Ricerche, con l'obiettivo di analizzare in profondità non solo i costi, ma anche i benefici sociali, sanitari ed economici legati alla presenza di cani e gatti nelle case italiane, confermano una tendenza ormai consolidata: circa il 40% delle famiglie italiane vive con almeno un animale domestico. Non si tratta più soltanto di una scelta affettiva, ma di un vero e proprio elemento di benessere quotidiano. Numerosi studi evidenziano infatti come il rapporto con cani e gatti produca effetti positivi sulla salute psicologica e fisica, soprattutto nelle persone anziane. «In particolare – aggiunge Felicetti - si stima che la presenza di un animale possa ridurre del 15% il ricorso alle visite mediche tra gli anziani, generando un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale quantificabile in circa 4 miliardi di euro l'anno. Un dato che sottolinea il ruolo degli animali non solo come compagni di vita, ma anche come fattori di prevenzione sanitaria».

canigattiAccanto ai benefici, lo studio mette in luce un aspetto critico: il peso economico della cura degli animali. In Italia la spesa complessiva per beni e servizi legati a cani e gatti sfiora i 7 miliardi di euro annui, con un costo medio superiore ai 600 euro all'anno per animale, considerando alimentazione e cure veterinarie. Questi costi incidono concretamente sulle scelte delle famiglie. Secondo i dati del Eurispes (Rapporto Italia 2025), il 23% degli italiani rinuncia ad accogliere un animale per timore delle spese, mentre il 10% ha dovuto separarsi dal proprio cane o gatto proprio per ragioni economiche. Si tratta di numeri che evidenziano una fragilità sociale crescente, con ricadute anche sul fenomeno degli abbandoni. La cosiddetta pet economy rappresenta inoltre un comparto rilevante per il sistema economico nazionale. Il settore contribuisce per circa lo 0,4% al PIL e garantisce occupazione a circa 96.000 persone. Un dato che conferma come ormai si tratti di un ambito produttivo ormai strutturato e strategico, non più marginale.

Da qui l'esigenza di chiedere l'intervento della Politica sulla fiscalità e, quindi, sulla diminuzione dell'IVA. Attualmente, infatti, il cibo per animali e le prestazioni veterinarie sono soggetti a un regime IVA considerato penalizzante, assimilato di fatto a beni non essenziali. La proposta che LAV avanza al Governo è quella di allineare l'IVA sul pet food al 4%, come per gli alimenti destinati alle persone, e azzerarla sulle prestazioni veterinarie. «Chiediamo un fisco equo con allineamento dell'IVA sul cibo e l'azzeramento di quella sulle cure veterinarie – spiega ancora Felicetti. - Secondo le stime una misura di questo tipo comporterebbe un costo per lo Stato di circa 577 milioni di euro. Tuttavia, tale cifra potrebbe essere compensata attraverso una riduzione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), rendendo l'intervento sostanzialmente neutrale per i conti pubblici». Oltre all'equità fiscale, la riforma richiesta da LAV avrebbe quindi effetti indiretti significativi: maggiore accesso alle cure, riduzione degli abbandoni e contenimento dei costi pubblici legati al randagismo e alla gestione dei canili.

BambiniAnimal 01Il tema non è nuovo al dibattito politico. Diverse forze, sia di maggioranza che di opposizione, hanno inserito nei programmi elettorali del 2022 misure per facilitare la convivenza con gli animali, tra cui la riduzione dell'IVA. Inoltre, undici Paesi europei applicano già aliquote agevolate sul cibo per animali, mentre in Italia sono state presentate anche proposte di legge bipartisan per ridurre l'IVA sulle spese veterinarie e per garantire cure gratuite agli animali che vivono con persone in condizioni di fragilità economica.

«Al momento – conclude Felicetti – abbiamo avuto dalla Politica risposte positive ma a macchia di leopardo. Quello che ci preme adesso è superare l'indifferenza, il pensare che ci stiamo occupando soltanto di cani e gatti e non della salute e del benessere collettivo. È molto importante sbloccare questa situazione e poi iniziare un percorso. Per questo il 21 e 22 marzo i volontari dell'associazione saranno presenti nelle piazze italiane per informare, raccogliere firme e sostenere una petizione nazionale rivolta a Governo e Regioni».

Vivere con un cane o un gatto richiede cura e attenzione. È importante garantire loro un'alimentazione adeguata e accesso alle cure veterinarie. Inoltre, è fondamentale creare un ambiente sicuro e confortevole per loro.

Redazione

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zuppa invernaleLa cucina invernale europea non nasce per caso: è il risultato di secoli di adattamento tra disponibilità alimentare, clima e fabbisogni energetici. Piatti ricchi di grassi, cotture lunghe e combinazioni caloriche hanno avuto una funzione precisa: massimizzare l’energia disponibile e aumentare la sazietà nei mesi freddi.

Il problema non è che questi alimenti siano ‘sbagliati’, ma che la loro logica metabolica è stagionale.

Alla fine dell’inverno tendono a rimanere in eccesso soprattutto tre elementi:

come fare minestrone f9e9a5a0e3 11. Alta densità energetica dei pasti Stufati, brasati, minestre molto strutturate e piatti che combinano cereali, legumi e grassi aggiunti erano perfetti per il freddo intenso. Quando la temperatura aumenta, questa densità energetica diventa semplicemente ridondante.

2. Carico lipidico elevato Burro, formaggi stagionati e carni più grasse aumentano la palatabilità e rallentano lo svuotamento gastrico, ma in un contesto climatico più mite possono rendere il pasto più impegnativo dal punto di vista digestivo.

3. Frequenza elevata di cibi conservati Salumi, stagionati e preparazioni conservate erano storicamente fondamentali nei mesi in cui il fresco era scarso. Con il ritorno dei prodotti freschi, questa componente perde parte della sua funzione nutrizionale.

In altre parole, ciò che ‘pesa’ a fine inverno non è un singolo alimento, ma una struttura alimentare pensata per un contesto climatico diverso.

La cultura del benessere contemporanea ha una forte tendenza all’aggiunta: aggiungi il succo di sedano al mattino, aggiungi la curcuma, aggiungi il collagene, aggiungi l’integratore di magnesio. Questo orientamento è comprensibile — aggiungere è psicologicamente meno minaccioso che togliere — e l’industria degli integratori alimentari lo sa bene.

Dal punto di vista fisiologico, però, la sottrazione produce spesso effetti più diretti e misurabili.

Il principio di base è semplice ma robusto: l’organismo umano è un sistema che tende all’equilibrio omeostatico. Quando l’alimentazione introduce in modo sistematico eccessi — di calorie, sodio, grassi saturi o zuccheri semplici — il metabolismo deve attivare una serie di meccanismi compensatori per ristabilire l’equilibrio. Questi processi di regolazione non sono neutri: coinvolgono modifiche ormonali, variazioni del metabolismo lipidico e glucidico e, nel lungo periodo, possono contribuire a uno stato di infiammazione metabolica di basso grado.

piatticambiostagioneIn questo contesto, rimuovere la ridondanza è la chiave per creare un equilibrio alimentare più sano e più adatto alla stagione.

Un esempio viene dagli studi che confrontano strategie nutrizionali diverse: aggiungere alimenti considerati ‘benefici’ oppure ridurre la presenza di cibi altamente processati. Diversi lavori hanno mostrato che la semplice eliminazione progressiva degli alimenti ultra-processati è associata a miglioramenti significativi di indicatori metabolici come i livelli di proteina C-reattiva (CRP), alcuni marcatori infiammatori e il profilo lipidico.

Sul piano pratico, questo significa che ridurre alcuni eccessi ricorrenti — per esempio diminuire la frequenza delle carni lavorate, limitare l’alcol quotidiano o evitare il dolce sistematico a fine pasto — può produrre effetti più concreti e più rapidi rispetto all’aggiunta di nuovi alimenti ‘funzionali’, come centrifugati o superfood.

In altre parole, prima di chiedersi cosa aggiungere alla dieta, può essere utile chiedersi cosa non serve più. Spesso è proprio lì che si trova il cambiamento più efficace.

Uno dei sistemi che reagisce più rapidamente — e più sensibilmente — ai cambiamenti alimentari è il microbioma intestinale, l’insieme dei miliardi di microrganismi che abitano il nostro tratto digestivo. Negli ultimi anni diverse ricerche hanno mostrato quanto questo ecosistema sia dinamico. Il gruppo di ricerca guidato da Rob Knight all’Università della California, per esempio, ha dimostrato che la composizione del microbioma può cambiare in modo significativo anche nel giro di 48–72 ore dopo una modifica radicale della dieta.

Questa rapidità di risposta, tuttavia, non è necessariamente un vantaggio. Transizioni troppo brusche possono alterare temporaneamente l’equilibrio microbico, favorendo alcune specie opportuniste e riducendo la diversità complessiva dell’ecosistema intestinale. In molti casi questo si traduce in sintomi familiari a chi ha provato cambiamenti alimentari improvvisi: gonfiore, alterazioni dell’alvo, sensazione di affaticamento o digestione più lenta.

Per questo motivo gran parte della letteratura nutrizionale converge su un principio semplice: le modifiche della dieta funzionano meglio quando sono progressive. Introdurre un cambiamento alla volta — nell’arco di una o due settimane — permette al microbioma di adattarsi gradualmente e al sistema metabolico di ricalibrarsi senza perturbazioni eccessive.

Non è solo l’intestino a beneficiare di questo approccio. Anche i sistemi di regolazione dell’appetito si adattano lentamente. Ormoni come la grelina, che regola la sensazione di fame, e la leptina, coinvolta nei segnali di sazietà, rispondono ai cambiamenti dietetici con tempi che si misurano in giorni o settimane, non in ore.

Un altro elemento spesso trascurato riguarda i ritmi circadiani dell’alimentazione. Il corpo non risponde soltanto a cosa mangiamo, ma anche a quando mangiamo e con quale regolarità. Cambiamenti troppo rapidi nelle abitudini alimentari possono disturbare temporaneamente questi ritmi.

Per questo, nella pratica, una strategia efficace consiste nel modificare la dieta in più passaggi: prima riducendo la frequenza di un alimento (da quotidiano a occasionale), poi riducendone la porzione, e solo eventualmente eliminandolo. Questo approccio graduale riduce la percezione di privazione e aumenta la probabilità che il cambiamento diventi stabile nel tempo.

Il passaggio alimentare stagionale non è un detox, non è una dieta, e non dovrebbe essere vissuto come una punizione per gli ‘eccessi’ invernali. È piuttosto un riallineamento fisiologico: portare le abitudini alimentari in sincronia con i segnali ambientali e biologici che cambiano con le stagioni.

piatticambiostagione 1La crono-nutrizione — la disciplina che studia il rapporto tra alimentazione e ritmi circadiani — ha mostrato che l’organismo non reagisce allo stesso modo ai nutrienti in ogni momento dell’anno e della giornata. Con l’aumento delle ore di luce e della temperatura, molti processi metabolici tendono a diventare più efficienti, e il corpo mostra in genere una maggiore flessibilità metabolica: è più capace, cioè, di alternare l’utilizzo di glucosio e grassi come fonti di energia.

Accompagnare questo passaggio significa intervenire su più livelli contemporaneamente.

Il primo è strutturale: ridurre gradualmente la densità calorica media dei pasti. In pratica, si tratta di sostituire progressivamente alcuni alimenti tipicamente invernali con alternative più leggere a parità di volume. Una zuppa molto ricca può diventare un minestrone di sole verdure; un secondo a base di carne grassa può lasciare spazio, qualche volta a settimana, a pesce o legumi.

Il secondo livello è idrico. Con l’aumento delle temperature il fabbisogno di acqua cresce anche in assenza di attività fisica intensa. Un’idratazione adeguata aiuta a regolare l’appetito, migliora la funzione renale e può contribuire a ridurre la sensazione di gonfiore spesso associata a diete ricche di sodio, più comuni durante l’inverno.

quante tisane al giorno per dimagrireIl terzo livello riguarda la dimensione rituale del cibo. Molti alimenti invernali sono legati a momenti di comfort psicologico: la cioccolata calda della sera, la polenta della domenica, il bicchiere di vino del venerdì. Cambiare alimentazione non significa necessariamente eliminare questi momenti. Spesso è sufficiente modificare la sostanza mantenendo il rituale: una tisana calda al posto della cioccolata, un piatto di legumi ben conditi al posto di un arrosto pesante. In questo modo si preserva la funzione sociale e affettiva del pasto riducendone l’impatto metabolico.

Infine, vale la pena ricordare che il corpo non è un contabile che somma e sottrae calorie in modo lineare. È un sistema adattivo, capace di modulare il proprio metabolismo in risposta al contesto. Dargli il tempo di adattarsi, segnalargli il cambio di stagione attraverso cibi freschi e meno concentrati, ridurre il ‘rumore alimentare’ degli eccessi invernali: sono gesti semplici che non richiedono rigidità né prodotti miracolosi. Richiedono soprattutto gradualità — e forse un po’ più di fiducia nei meccanismi che il corpo già possiede.

Con l’arrivo della primavera molte persone riferiscono un fenomeno curioso: senza aver deciso di ‘fare una dieta’, sentono un cambiamento improvviso nella loro sensazione di fame e sazietà. È come se il corpo stesse aspettando di essere sintonizzato con i segnali dell’ambiente, di essere ‘riallineato’ con la stagione.

Questo è il momento giusto per ricordare che la dieta non è una questione di ‘debolezza’ o di ‘forza’, ma di adattamento al contesto. È il momento di mettere in pratica l’equilibrio, di trovare un equilibrio che sia sano per il corpo e per lo spirito.

La crono-nutrizione e la stagionalità possono aiutarci a capire come fare. La prima ci insegna a sincronizzare la nostra alimentazione con i ritmi del corpo e della natura. La seconda ci ricorda che la dieta non è una questione di ‘debolezza’ o di ‘forza’, ma di adattamento al contesto. È il momento di mettere in pratica l’equilibrio, di trovare un equilibrio che sia sano per il corpo e per lo spirito.

La stagionalità ci aiuta a comprendere che la dieta non è una questione di ‘debolezza’ o di ‘forza’, ma di adattamento al contesto. È il momento di mettere in pratica l’equilibrio, di trovare un equilibrio che sia sano per il corpo e per lo spirito.

La stagionalità ci insegna a sincronizzare la nostra alimentazione con i segnali dell’ambiente e della natura. È il momento di mettere in pratica l’equilibrio, di trovare un equilibrio che sia sano per il corpo e per lo spirito.

 

giocare con cani gatti e importante.jpg 1Vivere con un cane o un gatto non può essere considerato un privilegio e garantirgli cure accessibili significa riconoscere un diritto e promuovere un modello di società più inclusivo. A partire da un ridimensionamento dell'IVA sui medicinali e sui beni di consumo per animali, che al momento ancora classificati come beni di lusso e quindi non accessibili per moltissimi. È questo il cuore dello studio La convivenza con cani e gatti: il valore sociale ed economico che la LAV ha presentato a Roma fotografando il fenomeno della convivenza con animali familiari come ormai strutturale nella società italiana.

«Questa nostra campagna ha un enorme valore sociale ed etico – ci spiega il presidente di LAV Gianluca Felicetti. - Da un lato vuole sostenere quei cittadini che hanno voluto condividere la loro vita con un cane o un gatto chiedendo alla Politica di intervenire su un'IVA che, oggi, considera le prestazioni veterinarie e il cibo per animali beni di lusso. Dall'altro lato rende concreto il fatto che vivere con un quattrozampe ci arricchisce, migliora la nostra vita. Per esempio, per un anziano un cane è un modo per avere ancora relazioni sociali, per muoversi, per non rinchiudersi. Far star bene gli animali con cui viviamo vuol dire far star bene anche noi, in linea con l'approccio One Health, che riconosce il legame tra salute animale, salute umana e salute dell'ambiente».

I dati presentati dal rapporto, commissionato da LAV e realizzato da REF Ricerche, con l'obiettivo di analizzare in profondità non solo i costi, ma anche i benefici sociali, sanitari ed economici legati alla presenza di cani e gatti nelle case italiane, confermano una tendenza ormai consolidata: circa il 40% delle famiglie italiane vive con almeno un animale domestico. Non si tratta più soltanto di una scelta affettiva, ma di un vero e proprio elemento di benessere quotidiano. Numerosi studi evidenziano infatti come il rapporto con cani e gatti produca effetti positivi sulla salute psicologica e fisica, soprattutto nelle persone anziane. «In particolare – aggiunge Felicetti - si stima che la presenza di un animale possa ridurre del 15% il ricorso alle visite mediche tra gli anziani, generando un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale quantificabile in circa 4 miliardi di euro l'anno. Un dato che sottolinea il ruolo degli animali non solo come compagni di vita, ma anche come fattori di prevenzione sanitaria».

canigattiAccanto ai benefici, lo studio mette in luce un aspetto critico: il peso economico della cura degli animali. In Italia la spesa complessiva per beni e servizi legati a cani e gatti sfiora i 7 miliardi di euro annui, con un costo medio superiore ai 600 euro all'anno per animale, considerando alimentazione e cure veterinarie. Questi costi incidono concretamente sulle scelte delle famiglie. Secondo i dati del Eurispes (Rapporto Italia 2025), il 23% degli italiani rinuncia ad accogliere un animale per timore delle spese, mentre il 10% ha dovuto separarsi dal proprio cane o gatto proprio per ragioni economiche. Si tratta di numeri che evidenziano una fragilità sociale crescente, con ricadute anche sul fenomeno degli abbandoni. La cosiddetta pet economy rappresenta inoltre un comparto rilevante per il sistema economico nazionale. Il settore contribuisce per circa lo 0,4% al PIL e garantisce occupazione a circa 96.000 persone. Un dato che conferma come ormai si tratti di un ambito produttivo ormai strutturato e strategico, non più marginale.

Da qui l'esigenza di chiedere l'intervento della Politica sulla fiscalità e, quindi, sulla diminuzione dell'IVA. Attualmente, infatti, il cibo per animali e le prestazioni veterinarie sono soggetti a un regime IVA considerato penalizzante, assimilato di fatto a beni non essenziali. La proposta che LAV avanza al Governo è quella di allineare l'IVA sul pet food al 4%, come per gli alimenti destinati alle persone, e azzerarla sulle prestazioni veterinarie. «Chiediamo un fisco equo con allineamento dell'IVA sul cibo e l'azzeramento di quella sulle cure veterinarie – spiega ancora Felicetti. - Secondo le stime una misura di questo tipo comporterebbe un costo per lo Stato di circa 577 milioni di euro. Tuttavia, tale cifra potrebbe essere compensata attraverso una riduzione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), rendendo l'intervento sostanzialmente neutrale per i conti pubblici». Oltre all'equità fiscale, la riforma richiesta da LAV avrebbe quindi effetti indiretti significativi: maggiore accesso alle cure, riduzione degli abbandoni e contenimento dei costi pubblici legati al randagismo e alla gestione dei canili.

BambiniAnimal 01Il tema non è nuovo al dibattito politico. Diverse forze, sia di maggioranza che di opposizione, hanno inserito nei programmi elettorali del 2022 misure per facilitare la convivenza con gli animali, tra cui la riduzione dell'IVA. Inoltre, undici Paesi europei applicano già aliquote agevolate sul cibo per animali, mentre in Italia sono state presentate anche proposte di legge bipartisan per ridurre l'IVA sulle spese veterinarie e per garantire cure gratuite agli animali che vivono con persone in condizioni di fragilità economica.

«Al momento – conclude Felicetti – abbiamo avuto dalla Politica risposte positive ma a macchia di leopardo. Quello che ci preme adesso è superare l'indifferenza, il pensare che ci stiamo occupando soltanto di cani e gatti e non della salute e del benessere collettivo. È molto importante sbloccare questa situazione e poi iniziare un percorso. Per questo il 21 e 22 marzo i volontari dell'associazione saranno presenti nelle piazze italiane per informare, raccogliere firme e sostenere una petizione nazionale rivolta a Governo e Regioni».

Vivere con un cane o un gatto richiede cura e attenzione. È importante garantire loro un'alimentazione adeguata e accesso alle cure veterinarie. Inoltre, è fondamentale creare un ambiente sicuro e confortevole per loro.

georginarodriguez beauty 1La vita di Georgina Rodriguez è sempre sotto i riflettori, e la sua cura per l'aspetto fisico non fa eccezione. La modella e influencer ha recentemente condiviso un video su Instagram in cui mostra il suo nuovo dispositivo di bellezza preferito, l'Age-R Booster Pro di Medicube, un marchio di prodotti per la pelle medical-grade. Questo dispositivo di K Beauty è già stato approvato da star come Hailey Bieber e Khloe Kardashian, e ora è il turno di Georgina Rodriguez di parlare bene di questo mini dispositivo total pink.

Nel video, Georgina Rodriguez si occupa della sua skincare routine con la complicità di Age-R Booster Pro, distribuendo un siero sempre firmato Medicube sul viso e facendo penetrare al meglio gli attivi grazie all'uso del dispositivo. La modella prova le varie funzionalità del dispositivo, compresa quella liftante, che conferma essere ottimale per ridisegnare la linea mandibolare e quella del mento. Il dispositivo Age-R Booster Pro combina tecnologie avanzate di elettroporazione, microcorrente, EMS, LED e vibrazione sonica, rendendolo adatto a tutti i tipi di pelle.

Georgina Rodriguez x NeonailIl dispositivo Age-R Booster Pro di Medicube è un alleato beauty irrinunciabile per Georgina Rodriguez, e a giudicare dalla descrizione, c'è da crederle. L'uso regolare del dispositivo potenzia l'assorbimento dei sieri, leviga e rassoda visibilmente, promuovendo un incarnato più luminoso e fresco. Il prezzo del dispositivo è di circa 330 euro, un investimento economico che sembra valere la pena per ottenere benefici al pari dei trattamenti professionali direttamente a casa. Una soluzione di bellezza e cura della pelle che sembra essere diventata indispensabile per Georgina Rodriguez. Questa nuova tendenza di bellezza è una soluzione per una pelle sana e luminosa, grazie all'utilizzo di dispositivi di K Beauty come l'Age-R Booster Pro di Medicube. Una skincare routine efficace e facile da seguire, che può essere integrata nella vita quotidiana per ottenere risultati visibili e duraturi. Il dispositivo Age-R Booster Pro di Medicube è un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per migliorare la cura della pelle e ottenere una pelle sana e bella.

georginarodriguez beauty 2Georgina Rodriguez e altre star hanno già scoperto i benefici di questo dispositivo, e ora è il tuo turno di provare l'Age-R Booster Pro di Medicube per ottenere una pelle luminosa e sana. Il dispositivo Age-R Booster Pro di Medicube è una scelta eccellente per chi cerca una soluzione di bellezza e cura della pelle efficace e facile da usare. Con il suo design compatto e facile da usare, il dispositivo Age-R Booster Pro di Medicube è il perfetto alleato per la tua skincare routine. Scopri i benefici di questo dispositivo e ottieni una pelle sana e luminosa con l'Age-R Booster Pro di Medicube. Il dispositivo Age-R Booster Pro di Medicube è un investimento per la tua pelle e il tuo benessere, e con il suo prezzo di circa 330 euro, è un'opzione accessibile per chi cerca una soluzione di bellezza e cura della pelle di alta qualità.

La vita di Georgina Rodriguez è sempre sotto i riflettori, con un nuovo dispositivo di bellezza che sembra essere diventato il suo alleato irrinunciabile, l'Age-R Booster Pro di Medicube, per una pelle sana e luminosa con un investimento di circa 330 euro.

Le Abitudini Come Strumento Di Crescita PersonaleQuesta mostra presenta un approfondimento sulle abitudini e sul loro impatto sulla nostra vita quotidiana. Il libro "Atomic Habits" di James Clear è un esempio di come piccoli cambiamenti possano portare a risultati significativi nel tempo. La teoria sembra semplice, ma nella pratica, le percentuali di abbandono delle app di habit tracking sono altissime. Ciò che accade spesso è che dopo un periodo di entusiasmo iniziale, la motivazione svanisce e l'abitudine viene dimenticata.

Il Potere delle abitudini Charles Duhigg Riassunto LibroIl problema non sta nell'abitudine in sé, ma nello sguardo che abbiamo su di noi mentre cerchiamo di praticarla. La nostra società performativa ci spinge a giudicarci duramente ogni volta che non riusciamo a mantenere un impegno preso con noi stessi. Il piccolo gesto quotidiano diventa allora una prova da superare, e quando non la superiamo, ci sentiamo inadeguati. La domanda che possiamo porci per uscire dal circolo vizioso è: "Come posso rendere un gesto cosí significativo da volerlo compiere ogni giorno?".

cambiare le abitudini 1La risposta sta nel reimparare a pensare a noi stessi con gentilezza, come persone che cercano di dare forma alla propria vita, giorno dopo giorno, con tutta l'attenzione di cui sono capaci. Il desiderio di cambiare le nostre abitudini e di migliorare la nostra vita è un diritto che merita una risposta profonda, intimamente connessa al senso della nostra vita. 

bimbini importanza di sognareQuesta esposizione racconta l'importanza dei sogni dei bambini e come essi possano influenzare il loro futuro. I risultati di una ricerca condotta da Pan di Stelle, love brand del Gruppo Barilla, hanno rivelato che quasi uno su due bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni ha già una idea chiara del proprio futuro professionale, con desideri che spaziano dalla medicina all'insegnamento, alla scienza e all'esplorazione spaziale. Inoltre, molti di loro nutrono desideri che vorrebbero vedere realizzati subito, come la felicità e la salute dei propri cari, la stabilità emotiva e l'armonia con l'ambiente.

importanza dei sogni dei bambini 1L'esposizione presenta anche il progetto educativo Sogna e credici fino alle stelle, che vuole coinvolgere docenti e studenti di circa 3000 classi della scuola primaria di tutta Italia. Il progetto offre un percorso formativo con attività didattiche mirate, attraverso le quali gli insegnanti possono stimolare l'importanza dei sogni nello sviluppo personale e invitare ogni bambina e bambino a trovare, inseguire e condividere i propri desideri, come stelle che guidano alla ricerca del proprio sé. Il progetto prevede anche la creazione di una speciale "Aula dei sogni", uno spazio arricchito con strumenti musicali, libri e materiali creativi, ideato e donato da Pan di Stelle per regalare alle scuole un ambiente dedicato ai sogni, al confronto e alle passioni.

importanza dei sogni dei bambini 2La scuola deve avere un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo e identitario dei bambini, valorizzando la curiosità e le domande e non solo la ripetizione di nozioni. Il psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini sottolinea l'importanza di dare spazio ai sogni e alle emozioni dei bambini, non solo come strumento di apprendimento, ma anche come mezzo per prevenire i disagi emotivi e preparare i giovani al mondo del lavoro. La scuola deve diventare il luogo dove la costruzione emotiva, l'esplorazione della propria identità e l'espressione delle emozioni hanno lo stesso valore della didattica tradizionale, investendo sul futuro dei bambini e del loro futuro.

L'importanza dei sogni dei bambini e il loro sviluppo emotivo e identitario sono fondamentali per il loro futuro, quindi è essenziale dare loro spazio e ascolto.

PetPhone C Plus Suite 1Questa mostra presenta un'innovazione rivoluzionaria nel campo della tecnologia per animali domestici, con il lancio del primo vero PET Phone della storia, denominato PetPhone C-Plus Suite. L'esposizione racconta come questo dispositivo, prodotto da GiocalMe, permetterà ai nostri amici a quattro zampe di comunicare con noi in modo più diretto e interattivo.

PetPhone C Plus Suite 2Un percorso tecnologico che si fa sempre più avanzato, il PetPhone C-Plus Suite offre funzioni come la videochiamata, la registrazione di video a distanza e la geocalizzazione, utilizzando tecnologie di localizzazione di ultima generazione come GPS, Bluetooth, Wi-Fi e radar attivo. Questo consentirà ai proprietari di monitorare i loro animali domestici in tempo reale e di ricevere notifiche se qualcosa non va, ad esempio se il loro cane abbaia in modo anomalo.

PetPhone C Plus Suite 3La strada è segnata per un futuro in cui la tecnologia per animali domestici diventerà sempre più integrata nella nostra vita quotidiana, offrendo nuove possibilità per migliorare il benessere degli animali e rafforzare il legame tra esseri umani e animali. Con il PetPhone C-Plus Suite, i proprietari potranno impostare "abitudini" per il loro animale domestico e ricevere notifiche se qualcosa non va, permettendo una comunicazione bidirezionale e un controllo costante sulla salute e sulla felicità del loro compagno a quattro zampe.

Tecnologie per animali domestici avanzate con funzionalità di videochiamata e geocalizzazione per il benessere degli animali

gwyneth paltrow 1Questa mostra di stile e moda racconta la storia di Gwyneth Paltrow, un'attrice e imprenditrice che ha saputo creare un proprio stile unico e riconoscibile. Con una carriera lunga e variegata, Paltrow ha saputo mantenere un certo fattore chic e una nonchalance che la caratterizza anche quando veste alta moda. Il suo stile non è mai cambiato radicalmente, ma ha sempre mantenuto quel lusso sussurrato che la rende un'icona della moda.

Gwyneth Paltrow lookIl press tour di Marty Supreme è stato l'occasione perfetta per vedere Paltrow sfoggiare i suoi outfit, sia sul red carpet che per le strade della città. I suoi look non cercano di seguire le mode del momento o i trend che divorano i social, ma sono sempre fedeli al suo stile personale. Gwyneth Paltrow non si ispira a nessuno se non a se stessa, e questo è ciò che la rende unica e affascinante. Il suo stile è un mix di classico e moderno, con una predilezione per i colori neutri e i tessuti pregiate.

Gwyneth Paltrow 1 1Il tempo passa, ma Gwyneth Paltrow continua ad affascinare. Che sia in hot pink o in grigio siderale, in abiti sbrilluccicanti o completi in tweed, lei rimane sempre la più disinvoltamente chic della serata. Il suo stile è un vero e proprio moodboard di look iconici, di momenti da red carpet o street style impeccabili. Gwyneth Paltrow è un'icona della moda che non passerà mai di moda, e il suo stile continua a ispirare e affascinare le persone di tutto il mondo. Gwyneth Paltrow: un'icona di stile e moda che continua a sorprendere e affascinare con il suo lusso e la sua eleganza. Descrizione breve di 150-160 caratteri: Gwyneth Paltrow icona di stile e moda con un lusso sussurrato e una nonchalance unica.

valentino 1Questa mostra presenta un percorso artistico che racconta la storia di Valentino Garavani, il noto stilista italiano che ha vestito molte delle donne più famose del mondo, tra cui principesse e regine. La sua carriera è stata lunga e fulgida, e ha visto la creazione di capi d'abbigliamento unici e di alta sartoria che hanno reso le sue clienti ancora più belle e eleganti. Tra le sue clienti più famose ci sono Sofia di Spagna, Diana principessa del Galles e Maxima d'Olanda, che hanno indossato i suoi abiti in occasioni importanti come matrimoni e visite di stato.

valentino 2La mostra continua a raccontare la storia di Valentino e della sua maison, che ha lavorato per molte delle famiglie reali europee, creando abiti da sogno per le loro occasioni più importanti. Tra i capi esposti ci sono gli abiti da sposa di Marie-Chantal di Grecia e Madeleine di Svezia, che sono stati creati con cura e attenzione ai dettagli per rendere le loro giornate ancora più speciali. La mostra è un omaggio alla moda italiana e alla sua capacità di creare capi d'abbigliamento unici e di alta qualità che hanno reso le donne ancora più belle e eleganti.

valentino 3La mostra si conclude con una riflessione sulla moda e sul suo ruolo nella società, e su come Valentino abbia contribuito a creare un'immagine di eleganza e di stile che è ancora oggi molto ammirata. La sua eredità continua a vivere attraverso la sua maison, che continua a creare capi d'abbigliamento di alta sartoria per le donne di tutto il mondo. Il percorso artistico di Valentino è un esempio di come la moda possa essere un'arte e una forma di espressione personale, e come possa rendere le persone ancora più belle e eleganti. La mostra è un tributo alla sua memoria e alla sua capacità di creare capi d'abbigliamento unici e di alta qualità. Valentino Garavani è stato un vero artista della moda, e la sua eredità continua a vivere attraverso la sua maison e le sue creazioni. La moda italiana è famosa in tutto il mondo per la sua eleganza e la sua alta qualità, e Valentino ne è stato uno dei massimi esponenti.

Il fascino di Jacob Elordi 1 1Questa mostra presenta un percorso artistico che esplora il fascino di Jacob Elordi, un attore australiano che è riuscito a conquistare il cuore di molti con la sua bellezza e la sua professionalità. Con un metro e novanta di altezza e una mascella squadrata da star del cinema, Jacob Elordi è l'incarnazione dell'attore sexy hollywoodiano, ma in lui c'è di più, un quid che lo porta a ridefinire l'immagine del divo planetario affascinante. La sua carriera lo ha portato a interpretare ruoli diversi, dal disturbante Nate in Euphoria alla Creatura in Frankenstein, e adesso lo attendiamo nei panni del tormentato e passionale Heathcliff nell'ultimo adattamento cinematografico del romanzo di Emily Brontë, Cime tempestose.

Il fascino di Jacob Elordi 2 1L'esposizione racconta la storia di un attore che non si limita a recitare, ma che si impegna al massimo in ogni ruolo, e che è riuscito a conquistare il cuore di molti con la sua bellezza e la sua professionalità. La sua hair coolness lo fa entrare di diritto nel tempio delle divinità maschili tricologiche di tutti i tempi, da James Dean a Timothée Chalamet, passando per Leonardo DiCaprio, David Beckham e Robert Pattinson. I suoi capelli sono sempre stati un punto di forza, e la sua capacità di cambiare look e di adattarsi a ogni situazione lo rende un vero e proprio sex symbol del Terzo Millennio.

Il fascino di Jacob Elordi 3 1Un percorso artistico che esplora il fascino di Jacob Elordi non può non prendere in considerazione la sua grooming perfetta, dai baffi folti anni ‘70, alla barba di lunghezza variabile, e la sua capacità di stare benissimo con qualsiasi look. La sua passione per il lavoro e la sua dedizione a ogni ruolo lo rendono un vero e proprio artista, e la sua bellezza e la sua carriera lo rendono un vero e proprio idolo. Jacob Elordi è la prova che impegnarsi al massimo sta davvero bene, dalla chioma in giù.

Il fascino di Jacob Elordi in una carrellata di immagini che mostrano la sua bellezza e la suaprofessionalità 

Le 5 migliori idee regalo San Valentino per luiQuesta mostra presenta una serie di regali unici e originali per i viaggiatori che amiamo, che possono essere apprezzati sia durante i viaggi che una volta tornati a casa. Tra questi regali troviamo il Glow Ritual Set, una linea di prodotti per la cura della pelle ispirata all'ayurveda, che include un sapone, un siero di vitamina C e una lozione idratante, tutti in confezioni friendly per il trasporto aereo.

regalli sanvalentinoIl regalo perfetto per un viaggiatore potrebbe essere anche un comforter pesante come quello offerto da Eli & Elm, che aiuta a dormire meglio grazie alla sua tecnologia di "pressione gentile" che favorisce il rilascio di ormoni del benessere come la dopamina, la serotonina e l'ossitocina. Inoltre, per alleviare i dolori muscolari dopo un lungo viaggio.

regalli sanvalentino 1Un'altra opzione interessante è il servizio di abbonamento a L'Atelier Parfum, che offre una vasta gamma di fragranze uniche e di alta qualità, con la possibilità di scegliere tra diverse misure e di avere la spedizione gratuita. Infine, per i viaggiatori che hanno bisogno di proteggere i loro abiti durante i viaggi, la valigia Ogio Pace Pro Suiter è una scelta eccellente, grazie alle sue numerose tasche interne e al suo design compatto e leggero.

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